Proposto il nuovo quadro UE per decarbonizzare il mercato del gas - Horizon Europe

Modalità risparmio energetico

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Il 15 Dicembre 2021 la Commissione europea ha adottato una serie di proposte legislative per decarbonizzare il mercato del gas, promuovendo l’adozione di risorse rinnovabili e a basse emissioni di carbonio e per garantire la sicurezza energetica di tutti i cittadini europei.  

Tra le proposte spiccano un Regolamento  e una Direttiva per i mercati interni dei gas rinnovabili e dell’idrogeno che si propongono di creare le condizioni favorevole per risorse quali il biometano e idrogeno. In particolare, uno degli obiettivi principali è stabilire un mercato per l’idrogeno, creando un ecosistema in grado di attrarre investimenti e sviluppare infrastrutture dedicate. Inoltre, verrà creata una nuova struttura di governance, la Rete europea di operatori di rete per l’idrogeno (ENNOH) per creare un’infrastruttura dedicata all’idrogeno, garantire il coordinamento transfrontaliero e la costruzione di reti di interconnessione. 

La proposta prevede che i piani di sviluppo della rete nazionale si basino su uno scenario congiunto per elettricità, gas e idrogeno, creando anche un sistema di certificazione per i gas a basse emissioni di carbonio, a completamento del lavoro iniziato nella Direttiva sulle energie rinnovabili con la certificazione dei gas rinnovabili. 

In questo modo, l’accesso a fonti di energia rinnovabile dovrebbe essere facilitato e meno costoso, grazie ad esempio all’eliminazione delle tariffe per le interconnessioni transfrontaliere e abbassando le tariffe nei punti di immissione. Un’altra priorità del pacchetto, infatti, si rivolge proprio ai consumatori ed alla loro protezione in termini di potere d’acquisto e sicurezza energetica.  

La Commissione sta inoltre dando seguito alla Strategia europea sul metano e ai suoi impegni internazionali con la prima proposta di legge per ridurre le emissioni di metano nel settore energetico in Europa e nella catena di approvvigionamento globale.  

In particolare, si richiede ai settori petrolifero, del gas e del carbone di misurare, segnalare e verificare le emissioni di metano e si propongono regole rigorose per rilevare e riparare le perdite di metano, presentando degli strumenti di monitoraggio globale e richiedendo agli Stati Membri di elaborare piani di mitigazione. 

Per quanto riguarda le importazioni energetiche dell’UE, non solo si propone agli importatori di rispettare determinati requisiti ma partiranno una serie di dialoghi diplomatici con i principali partner internazionali. 

Tutte queste misure vanno nella direzione indicata dagli obiettivi che l’Unione stessa si è posta: ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 e diventare un continente climaticamente neutro entro il 2050. 

Per maggiori informazioni, puoi consultare la pagina dedicata al programma: cluster 5

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